Stemmi Wado Ryu - Asd Yamashita Club

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Approfondimenti

Alcuni di voi, frequentando stage e gare, sia interstile che del nostro stesso Wado Ryu, avranno sicuramente notato come alcuni si fregino di uno stemma sul petto della giacca del karategi.

Lo stemma rappresenta lo stile praticato.

Qui vi riporteremo solo i diversi stemmi del nostro stile, fin troppo numerosi.

Principalmente ne troviamo tre.

Il Wado Ryu è lo stile fondato dal nostro fondatore, M° Hironori Otsuka, e che è universalmente riconosciuto, nel mondo del karate, come  uno dei principali stili di karate: staccatosi a suo tempo dallo Shotokan.
Lo stemma deriva dal significato del nome del nostro stile:

WA   =   pace
DO    =   via
RYU  =   scuola

Ovvero: "Scuola della via della pace". Quest'ultima intesa come pace interiore e armonia dei movimenti.
Universalmente, si sa, la colomba è simbolo di pace. Perciò è stata adottata come base per lo stemma.


_ Wado Kai, nel 1980 alcuni allievi fondarono questo ramo del Wado Ryu, staccandosi dalla guida del M° Otsuka.
  Questo è anche lo stemma più usato in Italia, in quanto la scuola Wado Kai ha avuto l'impatto iniziale più grande, a suo tempo.

Nella colomba è rappresentato un pugno, ad indicare il raggiungimento della pace mediante il combattimento.




_ Wado Ryu Ren Mei, fondata dal fondatore M° Hironori Otsuka nel 1981 e che vede oggi come Presidente il figlio, M° Jiro Otsuka

Nella colomba è raffigurato il kanji del Wa, a d indicare la totale armonia come fine ultimo da raggiungere.




_ Wado Ryu Karate Do Academy, nel 1989 il M° Hironori Otsuka II creò questa Accademia internazionale di stile per poter trasmettere il Wado Ryu anche fuori dai confini nipponici.

Con sede in Inghilterra, troviamo oggi alla sua guida il M° Masafumi Shiomitsu.






I nostri maestri disegnarono per lo Yamashita Club uno stemma che ricalcava quello originale ma con un particolare che lo rendeva unico: due karateka in combattimento all'interno della colomba, al posto del pugno e del wa.





Da quando ci passarono il testimone, cambiammo il nostro stemma conformandolo al percoroso tecnico che abbiamo abbracciato, già con i nostri maestri anni fa, e stiamo continuando a portare avanti con convinzione. Lieti anche del riconoscimento su questa strada dei nostri allievi.




Lo stemma non è obbligatorio, questo va precisato.
Inoltre, oggi ognuno di noi ha anche due se non quattro karategi diversi: a seconda dell'uso a cui sono destinati e per il giusto ricambio.

In Giappone, spesso, può essere sostituito da una toppa, o un ricamo, verticale con il nome dello stile o del dojo.






Nel nostro Dojo preferiamo non usare stemmi. Per non farci "etichettare" e perché ce ne vorrebbero troppi da cucire tutti nello stesso punto.


 
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